Attrazioni permanenti
- Bancarelle a tema con libri, costumi, dipinti, oggettistica
- Prodotti tipici e artigiani locali all'opera
- Workshop 'Celtic knotwork' a cura di Enui
- Vita d'accampamento ed esibizione di spada medievale
a cura di La spada nella Nebbia e Teuta-foionco
- Dimostrazione del gioco di strategia del Signore degli Anelli
e pittura delle miniature
A cura di Chimera Srl
- Momenti musicali con Alessandro Cannizzaro (violino)
e Giacomo Baldelli (chitarra)
a cura dell'Istituto musicale pareggiato 'Achille Peri' di Reggio Emilia
- Mostra di opere d'arte ispirate alla Terra di mezzo
- Birreria e gnocco fritto
- Angolo del Bookcrossing
Pranzo e cena Hobbit saranno serviti presso il ristorante "Il Giglio"
Programma della manifestazione
ore 09:00
Inaugurazione e saluto delle autorità
ore 09:30
Inizio gioco di ruolo dal vivo in costume (altro)
Qui i giocatori si vestono e si truccano calandosi completamente nella parte. La differenza con i giochi da tavolo è costituita dall'elemento recitativo ad improvvisazione, un teatro da strada, senza palco, ove gli "attori" creano la trama, interagendo fra di loro.
Il poter recitare a canovaccio con il proprio soggetto è un esperienza molto gratificante, soprattutto se a far da cornice alla trama vi sono un centinaio di giocatori-attori con i quali poter interagire.
A cura dell'associazione Etemenanki - Per informazioni e iscrizioni:
Antonino cell. 347 1442738, etemenanki@etemenanki.it
ore 10:30
Claudio Testi: "Il potere in un anello" (altro)
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L'argomento della conferenza ci porta all'interno del mondo di Tolkien e, in particolare, delle vicende della Terza era, in cui i protagonisti e gli eventi ruotano attorno all'Unico Anello, che incarna in sé tutte le caratteristiche del potere.
Durante la riflessione mostreremo dapprima una ricerca 'fenomenologica', basata su alcuni testi, sui tipi di potere che interessano la Terra di mezzo, e cercheremo quindi di vedere se e come questi possano dirci qualcosa sulla gestione del potere nel nostro mondo contemporaneo.
ore 11:30
Raffaella Benvenuto: "Tolkien e il Kalevala" (altro)
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Nel 1911, ancora adolescente, durante l'ultimo semestre alla King Edward's School di Birmingham, JRR Tolkien scoprì il
Kalevala, il poema nazionale finlandese raccolto e pubblicato da Elias Lönnrot nel 1849. Non sarebbe azzardato dire che questo incontro casuale sia stata la molla che spinse il futuro professore di Oxford a creare un'intera mitologia, allo scopo di dare alla sua amata Inghilterra ciò che aveva perduto nel corso dei secoli e che Lönnrot aveva restituito alla Finlandia con la sua opera monumentale.
Dopo aver toccato brevemente la storia del poema e le sue principali caratteristiche (metrica, tematiche, motivi e personaggi), l'intervento passa poi ad esaminare in dettaglio alcuni degli elementi presenti nel
Kalevala che maggiormente hanno influenzato la produzione di Tolkien, in particolar modo il
Silmarillion, ma anche il
Signore degli Anelli - senza ovviamente trascurare l'impronta fondamentale della lingua finlandese sulla creazione e lo sviluppo della lingua degli Alti Elfi, il Quenya.
ore 14:30
Raffaella Benvenuto, Lorenzo Gammarelli - Presentazione dell'edizione italiana di The Road to Middle-earth di Tom Shippey (altro)
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La vicenda della traduzione italiana di
The Road to Middle-earth è un esempio illuminante di come un progetto nato per passione, quasi per gioco, possa con il tempo e con la volontà giungere a buon fine.
Verso la fine del 2003, un gruppo di appassionati tolkieniani, frequentatori del newsgroup
it.fan.scrittori.tolkien, decise di cimentarsi in un'impresa che, vista dall’esterno, poteva sembrare quasi una follia: quella di tradurre e far pubblicare il volume dedicato dal filologo Tom Shippey all'opera del suo maestro JRR Tolkien.
E’ vero che in Italia esiste il precedente della traduzione di un altro volume di Shippey, il più recente
L'autore del secolo, portata avanti da un altro gruppo di appassionati e pubblicata dalla Simonelli proprio in quel periodo; d'altra parte è anche vero che
The Road to Middle-earth, pubblicato per la prima volta nel 1982 e successivamente riveduto altre due volte (l’ultima edizione, quella utilizzata per la traduzione italiana, è del 2003 con un’aggiunta del 2005), è un testo di ben maggiore complessità e difficoltà di lettura, soprattutto da parte di coloro che non possiedono a monte solide conoscenze di letteratura e filologia inglese.
Le difficoltà affrontate dal gruppo di traduttori, supportati dal loro entusiasmo ma spesso alle prese con problemi di ogni genere, sono state numerose, ma alla fine si sono rivelate niente affatto insormontabili. Il lavoro è durato oltre un anno e mezzo ed è stato estremamente impegnativo, soprattutto per coloro che si sono successivamente trovati a dover rivedere le varie traduzioni e ad uniformare i testi prima della pubblicazione. Tuttavia, l’impresa è giunta ormai al termine con successo, coronato anche dalla presenza di un’introduzione scritta appositamente da Shippey per il pubblico italiano.
In questa presentazione Benvenuto e Gammarelli, revisori dell’opera, ripercorreranno tutte le tappe del progetto e cercheranno di trasmettere al pubblico il loro entusiasmo per questo testo fondamentale della critica tolkieniana, che si spera riesca a dare un nuovo impulso agli studi sul Professore nel nostro paese.
ore 15:00
Inizio torneo dei giochi di carte collezionabili Magic e Yu-gi-oh
ore 15:30
Arnaldo Tincani: "Matilde dalla storia al mito" (altro)
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Tra l'XI e il XII secolo, quando i castelli erano funzionali alla difesa così come alle sacre liturgie nelle cappelle inframurali, le vie servivano ai transiti dei cavalieri erranti e dei menestrelli propagatori delle canzoni di gesta, le taverne e gli ospizi davano assistenza ai pellegrini diretti ai luoghi di culto, le corti regolavano la vita sociale insieme con le pievi operanti nella sfera religiosa, viveva la donna più amata e odiata della storia, della quale conosciamo il ruolo notevole esercitato sulla scena politica.
Nel momento in cui l'evento storico si nasconde dietro la patina dell'aneddoto e della fantasia, vale a dire dell'immaginario collettivo, nasce la leggenda di Matilde che, specie per quanto riguarda il rapporto con l'ambiente, trova qualche analogia con il mondo magico di Tolkien. Sia il grande scrittore inglese che la contessa - l'uno in ambito letterario, l'altra come protagonista fra i grandi della terra - si sono trovati coinvolti nell'aspra lotta tra il bene e il male, finendo per identificarsi nei valori di cui sono stati portatori. Il mito, nutrendosi di leggende, di simboli e di elementi magici, non significa scadimento della verità, giacché è termine comunicativo che riveste una funzione complementare di arricchimento culturale.
Allora ben si comprende la figura della
Matelda dantesca che, invece di apparire come conduttrice di eserciti o intermediaria fra l'impero e il papato, si mostra in veste di vergine solitaria che canta e sceglie
"fior da fiore / ond'era pinta tutta la sua via", similmente alla bella Proserpina, figlia di Giove e Cerere, quando fu rapita dal giardino dell'eterna primavera. Nella leggenda riferita al territorio di Bismantova, se pur non manca il riferimento alla pugna di Matilde contro i terribili masnadieri, prevale il significato allegorico della donna che, dopo la vittoria, cavalca sola lungo la via dipinta di fiori, nel calpestio di un infinito tappeto di colori e di delicate fragranze. In questo scenario, soffuso dalla melodica coralità dei campanili in festa, la supremazia del bene sul male ha il sapore della natura che si risveglia dalla morte e canta l'inno alla vita in una specie di carezza universale.
ore 16:30
Merenda Hobbit
ore 17:00
Caccia al tesoro di Smaug (altro)
Risolvi gli indovinelli di Bilbo e sfida la tua saggezza con il grande drago Smaug: il grande tesoro ti attende!
Iscrizioni a numero chiuso presso la segreteria dell'evento.
ore 21:00
Concerto conclusivo di BEV - Bonificaemilianaveneta